Dopo la Nascita
Per le mamme con malattie autoimmuni l’allattamento al seno è possibile
Il latte materno è l’alimento ideale per il neonato, sia esso nato a termine o prematuro.
Come sottolineato da OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e UNICEF, è il riferimento nutrizionale principe fino al sesto mese di vita. L’allattamento materno diminuisce il rischio di allergie, di obesità, di morte in culla e di alcune patologie tumorali nel bambino.
Anche le mamme con malattie autoimmuni possono allattare, salvo pochissime eccezioni. Una mamma, per istinto, pensa sempre per prima cosa al proprio bambino: spera cresca sano, circondato da amore e attenzioni. Per le mamme con una patologia cronica come l’artrite reumatoide o il LES questi desideri vengono appannati dal timore che la patologia influenzi negativamente lo sviluppo del nuovo nato o che sia un ostacolo nel prendersi cura del figlio.
Allattamento e farmaci
In realtà, la maggior parte dei farmaci assunti nel trattamento delle patologie reumatologiche sono compatibili con l’allattamento, tra questi anche i nuovi farmaci biologici. Sono pochi quelli controindicati: ad esempio, il metotrexate, la leflunomide, la ciclofosfamide e il micofenolato mofetile. Pertanto, è fondamentale la valutazione clinica congiunta di immunologo e ginecologo-ostetrico.
Il ruolo dell’ostetrica
Va sottolineato il ruolo importante dell’ostetrica nel sostegno dell’allattamento materno e nell’educazione della neomamma.
Le insegna ad assumere posizioni atte a favorire l’allattamento e a diminuire il carico articolare, quindi il dolore e, soprattutto le donne che soffrono di artrite, possono trarre giovamento anche da semplici cambi di postura.
L’allattamento come viaggio possibile
L’allattamento è un viaggio possibile, se fatto in compagnia delle persone giuste, dei medici e del personale sanitario. Con l’appoggio e l’aiuto anche del proprio partner piò diventare un’esperienza molto significativa, da ricordare con serenità.





